martedì 6 marzo 2018

Rossini Emma e Chiara

Indice:
  1. vita
  2. opere
  3. teatro
  4. conservatorio
  5. festival
  6. citazioni  



Rossini è un uomo  che non si è mai lasciato intimorire dalle parole, e la nostra città (Pesaro) è stata onorata di poter accogliere un uomo dal tale talento e dedizione.
Infatti a Pesaro si svolge in suo onore il “ROF”(Rossini Opera Festival).


La vita di G. Rossini
Gioacchino Rossini,nato nel 29 febbraio 1792 e morto a Parigi il 13 novembre 1868, è nato tre mesi dopo la morte di Wolfgang Amadeus Mozart.

Il segno zodiacale di Gioachino Rossini è Pesci


Citazioni

“L'amore soddisfatto è un piacevole passatempo. L'amore infelice è un dente guasto del cuore.”
“Per mangiare un tacchino, dobbiamo essere in due: io e il tacchino.”





Opere
Le opere di Rossini sono in tutto 39,le più conosciute sono:
  1. Il barbiere di Siviglia
  2. La Cenerentola
  3. La gazza ladra
  4. Mosè in egitto
  5. Otello
Teatro
Costruito nel 1637 come Teatro del Sole, fu riedificato nel sito originale nel 1818 prendendo la denominazione di Teatro Nuovo, ed inaugurato il 10 giugno di quello stesso anno con la messa in scena di La gazza ladra di Gioachino Rossini sotto la conduzione dallo stesso compositore nella sua città natale. Il Teatro Rossini, che dal 1854 ha preso il suo nome attuale in onore del compositore, ha una capienza di 860 posti, con un auditorium progettato con la classica forma a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi più il loggione






Conservatorio
La sede è palazzo Olivieri Machirelli, edificio in stile neoclassico, al cui interno sono presenti affreschi del pittore pesarese Giovanni Andrea Lazzarini. Il primo direttore è stato Carlo Pedrotti.
           

Festival
Il Rossini Opera Festival è un festival musicale lirico che dal 1980 si tiene annualmente ad agosto a Pesaro, città natale di Gioachino Rossini.
È anche il nome della Fondazione costituita nel 1994 per appoggiare la Fondazione Rossini nell'attività di recupero teatrale, musicologico ed editoriale della produzione rossiniana.

ROSSINI Marilou e Lucrezia Merli


Rossini è stato uno dei più grandi compositori al mondo, la sua vita ha avuto molto successo.Alla sua morte molte persone hanno provato molto dolore, sopra tutto tutta la sua famiglia.


                                                                                                                               
  1. Date importanti  su Rossini

Gioacchino Rossini è stato un grandissimo compositore italiano,è nato u il mercoledì del 29 febbraio 1792.Il luogo di nascita è  Pesaro, in Italia.Il suo segno zodiacale era i pesci.Rossini è morto venerdì 13 novembre 1868 a Parigi in Francia.

  1. la sua infanzia

Così il giovane Rossini trascorre gli anni della giovinezza o presso la nonna o in viaggio fra Ravenna, Ferrara e Bologna dove il padre era riparato nel tentativo di sfuggire alla cattura dopo la restaurazione del governo pontificio. Dal 1802 la famiglia vive per qualche anno a Lugo; qui Gioachino apprende i primi rudimenti di teoria musicale nella scuola dei fratelli Malerbi.
Successivamente la famiglia si trasferisce a Bologna, dove Rossini inizia lo studio del canto , del pianoforte e della spinetta presso il maestro Giuseppe Prinetti.Nel 1806, a quattordici anni, si iscrive al Liceo musicale bolognese, studia intensamente composizione appassionandosi alle pagine di Haydn e di Mozart (è in questo periodo che si guadagna l'appellativo di tedeschino), mostrando grande ammirazione per le opere di Cimarosa e scrive la sua prima opera (Demetrio e Polibio, che sarà rappresentata però soltanto nel 1812).

  1. la sua famiglia

La sua famiglia era di semplici origini: il padre Giuseppe – detto Vivazza (1764-1839) – fervente sostenitore della Rivoluzione francese, era originario di Lugo (Ravenna) e suonava la tromba per professione nella banda cittadina e nelle orchestre locali che appoggiavano le truppe francesi d'occupazione; la madre, Anna Guidarini (1771-1827), era nata ad Urbinoed era una cantante di discreta bravura. In ragione delle idee politiche del padre, la famiglia Rossini fu costretta a frequenti trasferimenti da una città all'altra tra Emilia e Romagna.


      4. vita
Conosce Isabella Colbran, cantante lirica, maggiore di lui di otto anni, che sposerà a Castenaso il 16 marzo 1822 e da cui si separerà intorno al 1830.
A neanche vent'anni tre sue opere sono già state rappresentate; un anno dopo saranno dieci. L'esordio ufficiale sulle scene era avvenuto nel 1810 al Teatro San Moisè di Venezia con La cambiale di matrimonio.
Nei vent'anni successivi, Rossini compose una quarantina di opere, arrivando anche a presentarne al pubblico 4 o 5 in uno stesso anno; in occasione delle prime rappresentazioni dei suoi lavori, il pubblico italiano gli riserverà accoglienze controverse. Si passò infatti da straordinari successi

5. le sue più grandi opere

A vent'anni tre sue opere sono già state rappresentate. L'esordio ufficiale sulle scene avvenne nel 1810 al Teatro San Moisè di Venezia con La cambiale di matrimonio.
Nel ventennio successivo Rossini compose una quarantina di opere, arrivando anche a presentarne al pubblico 4 o 5 in uno stesso anno; in occasione delle prime rappresentazioni dei suoi lavori, il pubblico italiano gli riserverà accoglienze controverse. Si passò infatti da straordinari successi (La pietra del paragone, La gazza ladra, Zelmira, Semiramide) ad accoglienze fredde e a insuccessi, tra i quali è divenuto storico quello del Barbiere di Siviglia, in occasione della cui "prima" al Teatro Argentina di Roma, nel 1816, vi furono addirittura dei tafferugli, causati con ogni probabilità dai detrattori del Maestro pesarese; l'opera ebbe infatti un grande successo pochi giorni più tardi. Sempre del 1816 è poi l'opera Otello (da cui sarà ricavata poi parte della musica del Duetto buffo di due gatti, brano per soprano erroneamente attribuito a Rossini).
Semiramide (1823) è stata l'ultima opera di Rossini a debuttare in Italia. Dopo la sua rappresentazione il compositore si trasferì a Parigi, dove le sue opere furono accolte quasi sempre in modo trionfale. Guglielmo Tell - rappresentato a Parigi il 3 agosto 1829 con il titolo francese di Guillaume Tell - sarà la sua ultima opera.
6. la sua morte


Rossini, uomo dalle mille sfaccettature, è stato descritto dai numerosi biografi in molte maniere: ipocondriaco, umorale e collerico oppure preda di profonde crisi depressive, ma pure gioviale bon vivant, amante della buona tavola e delle belle donne; alcuni hanno ipotizzato che dietro alle sue stranezze psicologiche si nascondesse una nevrosi di tipo ossessivo-compulsivo o un disturbo dell'umore.[7] Spesso è stato ritenuto afflitto da pigrizia, ma la sua produzione musicale, alla fine, si rivelerà incomparabile (sebbene arricchita da numerosi centoni, brani musicati precedentemente e riutilizzati per nuove opere che il compositore prestava a sé stesso in una sorta di auto-plagio).
Il 15 marzo 1847 Rossini ottenne dalla Repubblica di San Marino il titolo di nobile e venne altresì proposto, il 10 dicembre 1857, per l'ascrizione al patriziato della città di Lugo.[8]

La cappella del cimitero del Père Lachaise a Parigi, dove le spoglie di Rossini riposarono fino al 1887.[9]
La tomba definitiva di Rossini nella Basilica di Santa Croce a Firenze. Monumento funebre di Giuseppe Cassioli
Rossini smise di comporre per il teatro lirico all'età di trentasette anni, dopo il Guglielmo Tell, ritirandosi dalla mondanità a vita privata. Nonostante ciò continuò fino all'ultimo a comporre musica, per sé, per Olympe Pélissier(sposata in seconde nozze nel 1846, dopo la morte della Colbran, avvenuta l'anno prima) e per gli amici.
Tra le ultime opere composte si ricordano la versione definitiva dello Stabat Mater (1841, con prima esecuzione a Parigi, 7 gennaio 1842) e innumerevoli brani di musica da camera, sonate e composizioni per pianoforte solo o con voce solista, come le Soirées musicales, pubblicate nel 1835. Nella produzione dell'ultimo Rossini ci sarà inoltre spazio anche per quelli che egli stesso definì autoironicamente i suoi «Péchés de vieillesse», "semplici senili debolezze".
Nel 1859 lo Stato Pontificio cominciò a venire annesso dall'esercito sabaudo a partire dal territorio delle Legazioni. Rossini, che già nel corso della precedente rivoluzione nazionale (1848-1849) aveva ritenuto più prudente lasciare Bologna per Firenze, si stabilì definitivamente a Parigi. Nella capitale francese realizzò l'ultima sua composizione di rilievo, la Petite messe solennelle (1863) per dodici cantori (tra uomini, donne e castrati), due pianoforti e armonium, che Rossini si risolse ad orchestrare poco prima di morire, nel timore che altrimenti poi lo avrebbe fatto qualcun altro. Di questa versione, tuttavia, finché visse, non consentì mai l'esecuzione neppure in privato, mentre la versione originale fu rappresentata nel 1864 presso la villa di una nobildonna parigina, alla presenza di un limitatissimo numero di amici e conoscenti, tra cui i più grandi musicisti operanti all'epoca nella capitale francese.
Rossini morì dopo aver lungamente combattuto contro un cancro al retto, inutilmente arginato da due operazioni (che causarono, tra l'altro, una devastante infezione), nella sua villa di Passy, presso Parigi, il 13 novembre 1868, poco prima del suo settantasettesimo compleanno. Le sue spoglie furono tumulate nel cimitero parigino del Père Lachaise, per essere poi traslate in Italia nel 1887, nove anni dopo la morte della Pélissier, su iniziativa del governo italiano, e riposano definitivamente nella Basilica di Santa Croce, a Firenze. Il suo monumento funebre, realizzato da Giuseppe Cassioli, fu inaugurato nel 1900.
A parte alcuni legati a titolo individuale in favore della moglie e di alcuni parenti,[10] Rossini nominò erede universale delle sue ingenti fortune il Comune di Pesaro.[11] L'eredità fu utilizzata per l'istituzione di un Liceo Musicale cittadino. Quando, nel 1940, il liceo fu statalizzato, diventando il Conservatorio Statale di Musica Gioachino Rossini, l'Ente Morale a cui erano state conferite proprietà e gestione dell'asse ereditario rossiniano fu trasformato nella Fondazione Rossini. Finalità della Fondazione, che è tuttora in piena attività, sono: il sostegno dell'attività del Conservatorio, lo studio e la diffusione nel mondo della figura, della memoria e delle opere del pesarese. La Fondazione ha collaborato, fin dagli inizi, con il Rossini Opera Festival[12] e ha concorso in misura significativa a predisporre gli strumenti culturali (le "edizioni critiche" delle opere rossiniane) che sono stati alla base della Rossini-renaissance dell'ultimo trentennio del Novecento.





Rossini Elena e Lucrezia

Indice:
  1. Famiglia
  2. Vita
  3. Opere famose
  4. Opere in suo onore
  5. Morte




Famiglia e vita di Rossini



Gioacchino Rossini nato a
Pesaro il 29 febbraio del
1792,
era figlio di Giuseppe Rossini
e Anna Guidarini.
La madre, era una cantante
di discreta bravura
che trasmise al figlio la passione
del canto e della musica,
mentre il padre era suonatore nella banda
cittadina e nelle orchestre locali.
A quattordici anni nel 1806, si iscrive al
Liceo musicale bolognese e
studia intensamente composizione,
e scrive la sua prima
opera "Demetrio e Polibio"
, che sarà rappresentata però solo nel 1812.



Opere famose

  1. Il barbiere di Siviglia: il conte d'Almaviva, uomo spagnolo ricco e potente, si innamora di Rosina, una giovane orfana sivigliana, di cui il tutore Bartolo è innamorato e deciso a sposare.

  1. La Cenerentola: Il melodramma giocoso di Gioachino Rossini, La Cenerentola ossia La bontà in trionfo, è un'opera lirica,
tratta dalla fiaba di Charles Perrault
"Cenerentola".

  1. Guglielmo Tell : L'opera Guglielmo Tell, titolo originale
  Guillaum Tell di Gioachino Rossini, racconta le vicende legate alla liberazione degli svizzeri dalla dominazione austriaca.  Al centro dell'opera c'è il famoso Guglielmo Tell, condottiero principale della rivolta.

  1. La gazza ladra : L'opera si svolge tra la Rivoluzione
                francese e le Guerre Napoleoniche, in un villaggio
vicino a Parigi e narra le vicissitudini di Ninetta,
una serva il cui padre è soldato, del suo  
signore Fabrizio e del figlio Giannetto, soldato suo promesso sposo.











Opere in suo onore

Teatro Rossini:

ll teatro, intitolato a Gioachino Rossini nel 1859, si propone ancora
nella sua veste settecentesca, con l'austeria
facciata ripartita da lesene e marcapiani.
All'interno, la sala è scandita da quattro ordini di palchi cui si aggiunge il loggione. Palcoscenico e cavea occupano uno spazio equivalente. Il recente restauro ha riportato alla luce alcune splendide decorazioni a stucco settecentesche e, soprattutto, ha fatto riaffiorare interessanti affreschi
all'interno dei primi tre ordini di palchi.

Casa di Rossini:

Casa Rossini è il museo dedicato
al grande compositore Gioachino Rossini. È situato a Pesaro, nella
palazzina ove l'artista nacque nel 1792,
in via Rossini 34.







Conservatorio Rossini :

Il Conservatorio statale di musica Gioachino
Rossini è un istituto superiore di studi musicali
fondato a Pesaro nel 1882 in ossequio
alle ultime volontà di Gioachino Rossini.







Morte :


Data di morte: 13 novembre 1868
Luogo di morte: Passy, Parigi, Francia
Causa della morte: Polmonite

rossini Filippo e Alessandro

1.La sua vita
Era di semplici origini: il padre era suonatore nella banda cittadina e nelle orchestre locali, mentre la madre, Anna Guidarini, era una cantante di discreta bravura che trasmise al figlio la passione del canto e della musica.
Gioacchino Rossini in posa


2.Date importanti
Nato a Pesaro il 29 Febbraio 1792,a quattordici anni (1806), si iscrive al Liceo musicale bolognese, studia intensamente composizione, appassionandosi alle pagine di Haydn e di Mozart (è in questo periodo che si guadagna l'appellativo di "tedeschino") e scrive la sua prima opera "Demetrio e Polibio", che sarà rappresentata però solo nel 1812.

Per Rossini l'esordio ufficiale sulle scene avviene nel 1810 al Teatro San Moisé di Venezia con "La cambiale di matrimonio" ed il successo ottenuto lo incoraggia a scrivere altre 37 opere, nei successivi 9 anni: opere che vengono rappresentare nei maggiori teatri italiani ed a Parigi.raio 1
Gioacchino Rossini chiamato dagli ammiratori, il "Cigno di Pesaro" musicò decine di opere liriche senza limite di genere, dalle farse alle commedie, dalle tragedie alle opere serie e semiserie.
Per Rossini l'esordio ufficiale sulle scene avviene nel 1810 al Teatro San Moisé di Venezia con "La cambiale di matrimonio" ed il successo ottenuto lo incoraggia a scrivere altre 37 opere, nei successivi 9 anni: opere che vengono rappresentare nei maggiori teatri italiani ed a Parigi


3.Malattie vere o false

Una terribile affezione per cui al tempo c’era poco o nulla da fare: emorragie, spasmi, dolori durante la minzione, infezioni febbrili ricorrenti rappresentarono il corteo sintomatologico della malattia, ma il vero “regalo”, il frutto di questi “rapporti peccaminosi” fu una stenosi (restringimento) dell’uretra con l’insorgenza di conseguenti disturbi urinari ancor più gravi. A nulla giovò l’assunzione di medicinali rinfrescanti e purghe, né tanto meno l’introduzione, direttamente nell’uretra, di sostanze emollienti a base di olio di mandorle, latte e malva.
E così il rimedio più efficace per attenuare le notevoli difficoltà alla minzione risultò essere l’autocateterismo, cioè l’autointroduzione giornaliera di un sottile catetere nell’uretra per 15-20 minuti.


4.la sua morte
Data di morte: 13 novembre 1868
Luogo di morte: Passy, Parigi, Francia
Causa della morte: Polmonite


ROSSINI Cami e Caro

Indice :
  1. famiglia
  2. vita
  3. opere famose
  4. orchestra
  5. morte

VITA

Gioachino Rossini, nato a Pesaro il 29 Febbraio 1792, chiamato dagli ammiratori, il "Cigno di Pesaro" musicò decine opera "Demetrio e Polibio", che sarà rappresentata però di opere liriche senza limite di genere, dalle farse alle commedie, dalle tragedie alle opere serie e semiserie.
Dopo la restaurazione del Governo Pontificio. il padre, sostenitore della Rivoluzione Francese, per sfuggire la cattura, è costretto a spostamenti fra Ravenna, Ferrara e Bologna dove il giovane Rossini studia canto e spinetta presso Giuseppe Prinetti, suo primo maestro.
A quattordici , si iscrive al Liceo musicale bolognese, studia intensamente composizione, appassionandosi
alle pagine di HAYDN e di MOZART e scrive la sua prima opera solo nel 1812.
FAMIGLIA

Rossini era di semplici origini: il padre era suonatore nella banda cittadina e nelle orchestre locali, mentre la madre, Anna Guidarini, era una cantante di discreta bravura che trasmise al figlio la passione del canto.
L'origine di questo cognome, è da ritenersi legata alla caratteristica della colorazione dei capelli o della carnagione della famiglia originaria, dal latino russus-russa-russum, "rosso/rossiccio".
Nelle antiche credenze popolari i capelli rossi simboleggiavano un carattere capriccioso e impulsivo, ma anche creatività e ingegno.
Il cognome Rossini è più tipico del centro nord, con un ceppo anche nelle Puglie. Rossino ha un ceppo piemontese, nell'area che comprende il torinese soprattutto, ma anche l'astigiano, il vercellese e l'alessandrino, ha un ceppo anche in Sardegna e uno in Basilicata.
Rossini, tipico del settentrione, è soprattutto veneto.






OPERE FAMOSE

Il barbiere di Siviglia è un'opera in due Atti di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais. Il titolo originale dell'opera era Almaviva, o sia l'inutile precauzione.
Prima di Rossini, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782 (dieci anni prima della nascita di Rossini). Con quella stessa opera, Paisiello aveva riscosso uno dei maggiori successi della sua fortunata carriera.
Il precedente successo di Paisiello (uno dei maggiori rappresentanti dell'opera napoletana) faceva sembrare inammissibile che un compositore di ventitre anni - per quanto dotato - osasse sfidarlo.+

La prima rappresentazione ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina a Roma e terminò fra i fischi. Il clima generale era di totale boicottaggio, dovuto ai sostenitori della versione dell'opera di Paisiello, favorito anche dall'improvvisa morte dell'impresario del Teatro Argentina.
Già dalla seconda recita, il pubblico acclamò l'opera di Rossini, portandola ad oscurare la precedente versione di Paisiello e diventando una delle opere più rappresentate al mondo.



ORCHESTRA

L'Orchestra Sinfonica G. Rossini  ha doppia sede a Pesaro e a Fano, è riconosciuta dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla Regione Marche. E’ ideatrice, organizzatrice ed interprete di Sinfonica 3.0, stagione sinfonica di spicco a livello nazionale. I teatri di Sinfonica 3.0 sono: Teatro Rossini di Pesaro, Teatro della Fortuna di Fano, Teatro Pergolesi di Jesi e Teatro Angel dal Foco di Pergola. Nel periodo estivo organizza due stagioni sinfoniche di altissimo livello, Vitruvio 3.0 a Fano e I Concerti Xanitalia a Pesaro.Ha realizzato tournée in Giappone, Cina, Corea del Sud, Malta, Turchia, Austria, Francia, Germania e Svezia.
In Italia si è esibita in importanti teatri, Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Coccia di Novara, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Grande di Brescia, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Teatro Dal Verme e Open Air Theatre dell’Expo, Auditorium Parco della Musica a Roma e Sala Nervi in Vaticano, Teatro delle Muse di Ancona.
Ha partecipato a festival e stagioni concertistiche di grande prestigio quali Ravello Festival, Festival delle Nazioni, Sagra Musicale Malatestiana, Stagione Fondazione Donizetti, Stagione Fondazione Teatro Coccia, Festival Pergolesi Spontini.

MORTE

L'autore di opere come Il barbiere di Siviglia, La Cenerentola, Semiramide, Tancredi, La gazza ladra e Le Comte Ory si spense a Parigi il 13 novembre 1868, per una forma tumorale nella sua villa di Passy, presso Parigi. I francesi ,ma non solo si stavano preparando a festeggiare il suo settantasettesimo compleanno.
Le sue spoglie furono tumulate nel cimitero parigino Père Lachaise e portate in Italia solo nel 1887, nove anni dopo la morte della Pélissier. Riposano nella basilica di Santa Croce, a Firenze.